mercoledì 3 dicembre 2008

Desktop.fbk.eu

La piattaforma utilizzata in FBK rientra nella categoria delle tecnologie sociali del WEB 2.0.
Di seguito riporto due esempi del Desktop risalenti l'uno alla metà di giugno e l'altro alla metà di settembre.







Sostanzialmente abbiamo sulla sinistra un profilo personale attualmente modificabile in cui appaiono la foto e le caratteristiche personali/professionali dell'utente.

La parte di destra invece è dedicata all'attivazione di alcuni widgets (funzioni) ognuno dei quali corrispondente ad un'attività. Di seguito un elenco dei widgets principali:
  • New FBK colleagues (ideato da Sonet)
  • Search users widget (ideato da Sonet)
  • Search in Fbk's wiki (ideato da Sonet)
  • Chat contacts (ideato da Sonet)
  • FBK Events (ideato da Sonet)
  • Feedback provider (ideato da Sonet)
  • Groups (introdotto per feedback)
  • Latest news from FBK (ideato da Sonet)
  • Latest YouTube videos about FBK (ideato da Sonet)
  • Weather in Trento (ideato da Sonet)
  • Latest news from Il Trentino (ideato da Sonet)
  • FBK - GSC news, Servizio Informatico in FBK (ideato da Sonet)
  • Search in FBK's papers (ideato da Sonet)
  • New Wikipedia pages (ideato da Sonet)
  • Recently modified Wikipedia pages (ideato da Sonet)
  • Latest news from Repubblica.it (ideato da Sonet)
  • Latest news from Corriere.it (ideato da Sonet)
  • Search in wikipedia (ideato da Sonet)
  • Latest news from BBC.co.uk (ideato da Sonet)

  • FBK links (introdotto da feedback)
  • Dictionary (introdotto da feedback)
  • Text editor (introdotto da feedback)
  • Google (introdotto da feedback)
  • New pages from FBK (ideato da Sonet)
  • Latest news from L'Adige (ideato da Sonet)
  • A note-taking widget (ideato da Sonet)
  • New features for desktop.fbk.eu (ideato da Sonet)


Nel corso dei mesi anche i dettagli presenti nel profilo personale e modificabili per ogni champion attivo sono stati modificati: oltre alla possibilità di sostituire la foto del database interno con una a scelta, si è ritenuto utile dare la possibilità di inserire caratteristiche, interessi e capacità personali e professionali nello spazio "About me..." oltre ai consueti: nome, cognome, login, e-mail, telefono e unità di ricerca.



Nella parte superiore del Desktop troviamo:

  • Help (una guida in inglese);
  • Add Widgets (che permette di aggiungere widgets a scelta dell'utente tra tutti quelli attivabili);
  • Set Desktop.fbk.eu as Homepage;
  • Edit profile (che permette di modificare/aggiornare il proprio profilo).

Aggiungo poi che per ogni widget presente (attivato) sul desktop è possibile ridurlo ad icona, ingrandirlo, eliminarlo e spostarlo in qualunque punto dello schermo.


Sono presenti, ed anch'essi hanno subito modifiche periodiche, messaggi o meglio caselle evidenziate, dette "Did you know messages" o "yellow messages" che avvisano della possibilità di eseguire delle operazioni sil desktop. Di seguito alcuni esempi:


  • 'Did you know that you can add widgets?'
  • 'Did you know that you can edit your profile?'
  • 'Did you know that you can expand fullscreen widgets ?'
  • 'Did you know that you can configure widgets?'
  • 'Did you know that you can minimize widgets?'
  • 'Did you know that you can remove widgets?'
  • 'Did you know that you can move widgets dragging the title bar?'
  • 'Did you know that you can edit your photos and add a new one?'
  • 'Did you know that you can set desktop.fbk.eu as your homepage?'

Modifiche di minore immediatezza visiva sono:


  • possibilità di spostare, impostare, modificare widgets senza ricaricare la pagina;
  • modifica della denominazione del widget "Chat" in "Chat With -name--surname-";
  • nuovo logo;
  • scelta random dei "yellow messages";
  • cambiamento sfondi del desktop;
  • possibilità di inviare e-mail da desktop ad un altro champion.
Importante la funzione del widget : feedback provider. Grazie a questa "finestra di dialogo" con il gruppo Sonet è possibile raccogliere richieste, consigli, pareri sul funzionamento di Desktop.fbk.eu. Di seguito la frequenza di utilizzo di questo widget:



Tutti coloro che lavorano in FBK sono presenti su Desktop.fbk.eu, ma solo i champions sono attivi quindi possono loggarsi e usare la piattaforma. Il numero dei champions è aumentato nel tempo seguendo l'andamento qui sotto illustrato:


Desktop.fbk.eu è uno strumento tuttora in costruzione seguito appunto come progetto sperimentale il quale nonostante le potenzialità che sottende stenta a decollare come strumento cooperativo aziendale.
Ulteriori modifiche verranno apportate grazie alle competenze informatiche dei membri del gruppo che lavorano per migliorare le potenzialità dello strumento e grazie alla collaborazione dei champions che utilizzando il desktop contribuiscono alla sua sua diffusione nell'organizzazione e riescono a comprenderne potenzialità e carenze.

Gruppo Sonet


Evoluzione delle soluzioni WEB

Una classificazione dell'evoluzione delle soluzioni Web è quella proposta da Nova Spivak, Radar Networks & Mill Davis, Project10x presentata nel SICOP Special Conference, in cui raggruppano le diverse soluzioni lungo le due dimensioni della connettività e della conoscenza identificando, nel contempo, un percorso evolutivo delle opportunità. I quattro stadi evolutivi riguardano:

  • la connessioni delle informazioni: WEB 1.0;
  • la connessione delle persone: WEB 2.0;
  • la connessione della conoscenza: WEB 3.0;
  • la connessione delle intelligenze: WEB 4.0 (in cui convergono e si integrano le soluzioni dei precedenti stadi).

Per quanto riguarda le tecnologie WEB 2.0, quelle che maggiormente riguardano la ONA, le opportunità offerte sono:

  • la possibilità di sfruttare l'intelligenza e la conoscenza collettiva della RETE. Gli utenti aggiungono nuovi concetti e nuovi siti che vengono a loro volta integrati alla struttura di altri utenti che ne scoprono il contenuto. Le aggregazioni, le associazioni e le comunità diventano più forti e crescono organicamente e liberamente attraverso la collaborazione di tutti;
  • la disponibilità, la velocità e la facilità di accesso alle informazioni associato al basso o nullo costo delle informazioni stesse stanno rendendo sempre più potenti i consumatori finali, non più subordinati;
  • la possibilità di comunicare liberamente, di esprimere liberamente i propri concetti, di scambiare opinioni e pareri nonchè esporre dinamicamente concetti e contenuti dotati di veste grafica accattivante senza che siano necessarie competenza e conoscenza tecnica particolare;
  • la possibilità di essere tempestivamente informati e di fruire dell'informazione attraverso canali diversi;
  • la possibilità libera, aperta e spontanea dei partecipanti alla Rete non solo di creare contenuti, ma anche di arrichirne di già esistenti: le comunità open source ne sono un chiaro esempio.

(Giuseppe Graci-Complexlab-"Il Web2.0 la piattaforma dell'evoluzione dei modelli di business e della abitudini e della rivoluzione della comunicazione nonchè del linguaggio"-"Approcci e metodiche WEB2.0 e WEB3.0 based complementari al Project & Program Management")

Organizational Network Analysis

Quando si parla di Social Network Analysis (SNA) applicata alle aziende o alle organizzazioni si preferisce far riferimento al termine Organization Network Analysis (ONA).
Nel contesto postindustriale, complesso e in continua trasformazione, la rete è la principale forma sociale e culturale emergente. La rete è la miglior metafora per comprendere una realtà fatta di componenti altemente vitali che interagiscono con una varietà di sistemi tra loro diversi ma non necessariamente alternativi; la rete è una risposta flessibile e creativa alla maggiore complessità del presente perchè permette di ridefinire non solo il ruolo dell'individuo ma anche quello della/e comunità alla/e quali l'individuo partecipa in modo più o meno attivo. Il potere e i ruoli positivi dei nodi per l'organizzazione deriva dalle loro connessioni e dalla qualità delle stesse. E' dalle connessioni burocratiche, cooperative legate alle regole e alle pratiche transazionali, informative e comunicazionali, scritte, verbali e non verbali, a scopo decisionale o solo di amicizia che si sviluppa lo scambio di conoscenza finalizzato alla creazione e allo sviluppo di nuove idee, prodotti e servizi. Tutte queste "conversazioni" sono rese possibili, facilitate e anzi arricchite dall'uso di nuove tecnologie sociali. Si tratta di nuovi approcci che si esplicitano da un lato nel creare, supportare e coltivare le comunità informali perseguendo obiettivi concreti di performance, diffusione della conoscenza, innovazione e apprendimento, ma anche nel definire la nuova pragmatica e le modalità degli scambi comunicazionali. Ogni nuova conversazione creata per introdurre un programma di cambiamento ha bisogno di individuare persone in grado di contribuire e influenzare positivamente le comunità o le reti sociali d'appartenenza.
Le nuove tecnologie web portate in azienda permettono infatti di accelerare e migliorare la qualità delle relazioni interpersonali possibili, fluidificare i meccanismi di comunicazione e favorire non solo la creazione, ma anche il reperimento, la classificazione, la certificazione e la diffusione della conoscenza.
Lo scopo della cultura Web come conversazione (relazioni che aiutano a superare barriere temporali e spaziali) è quello di introdurre stumenti sociali capaci di divenire al più presto competitivi e potenti, in grado di creare nuove opportunità di scambio e interazione, per organizzare incontri ed altre iniziative e per facilitare la produzione di nuove idee, innovazione e cambiamento all'interno di organizzazioni più o meno complesse.
(Carlo Mazzucchelli-Complexlab-"Ruolo delle strutture informali nella produzione del valore delle organizzazioni aziendali")

venerdì 28 novembre 2008

Social Network Analysis

LA RETE...Il concetto di rete nasce dalla consapevolezza crescente che realtà molto diverse tra loro come natura, società, comunicazione, economia, crescita metropolitana, immigrazione,... sembrano funzionare allo stesso modo e possono essere indagate e interpretate per trovare soluzioni a problemi.
L'elemento comune è nella struttura oganizzativa reticolare costantemente dinamica, in grado di trasformarsi, crescere, disgregarsi ed evolvere con modalità e potenzialità di applicazione non ancora totalmente chiare. Alla base di tale struttura organizzativa reticolare ci sono leggi matematiche, che è possibile descrivere e quantificare, tali da permettere l'individuazione di proprietà simili in grado di spiegare le relazioni che si determinano e i modi coi quali la rete si sviluppa e vive.
La società è in rapida trasformazione. Questa arcinota affermazione è sì vaga , ma sicuramente vera. Quello che ci interessa di tale complessità è poterne trarre dei vantaggi; questo è possibile impegnandosi a comprendere la logica delle reti e del loro funzionamento.
Una rete è definita come una serie di nodi tra loro interconnessi attraverso collegamenti diretti o indiretti che formano una ragnatela complessa di relazioni. Il comportamentro dei nodi dipende dalla quantità e dalla qualità dei collegamenti. La forza attrattiva di un nodo, all'interno o all'esterno del proprio ambito di appartenenza ne determina peculiarità rispetto ad altri nodi.
L'esistenza di un'organizzazione della rete fù teorizzata già a fine '700 dall'inventore della teoria dei grafi (madre dell'attuale concezione della rete!), il matematico Eulero: riteneva la rete, composta da nodi e connessioni, organizzata in modo totalmente casuale e capace di influenzare positivamente o negativamente le possibilità di azione.
Ora... applicando al nostro mondo, sempre più interconnesso, globalizzato e popolato, il modello di rete distribuito in modo casuale dovremmo descriverlo come composto da un insieme di più di sei miliardi di nodi, e da connessioni/relazioni che permettono alle persone di interagire tra loro in rete senza alcuna posizione di privilegio.
Il primo esperimento applicato alle reti sociali è della fine degli anni '60 realizzato dal sociologo Milgram: scoprì che è sufficiente una catena di sei persone (in media!) - 6 gradi di separazione - per mettere in relazione un qualunque individuo sul pianeta con qualunque altro. Certo è che si è rilevato che mentre un individuo può aver bisogno di soli tre passaggi per connettersi con "Sempronio" ci sarà qualcun'altro che per connettersi con lo stesso individuo passerà per 50/70/100 o più gradi di separazione. In questo caso oltre ad evidenziarsi tipologie di nodi con poche connessioni, per alcuni estremi tanto pochi da rendere impossibile lo stabilirne di nuovi, si smentisce la teoria della composizione casuale della rete che prevede l'inesistenza di posizioni di privilegio.
Altro esperimento condotto, dal sociologo Granovetter, studia le modalità prevalenti con le quali le persone si trovano un lavoro.
Granovetter introduce il concetto di clustering per definire in società dei gruppi di persone con legami più o meno forti, stabili e consolidati. Mostrò come, contrariamente a quel che si può pensare, i legami deboli siano quelli maggiormente efficaci per trovare un lavoro. Questo perchè gli appartenenti allo stesso cluster hanno legami più numerosi e più intensi nello stesso gruppo, mentre facendo riferimento a un individuo appartenente ad un altro cluster si entra in contatto, per quanto debole e indiretto, con clusters differendi da quello/i di appartenenza.
Quindi legami deboli con nodi di differenti clusters fanno da ponte con persone diverse e lontane in grado di generare opportunità nuove.
In quest'ultimo riferimento cito l'economista italiano Pareto che agli inizi del '900 elaborò la regola dell' 80/20 secondo la quale solo poche persone possedevano gran parte della ricchezza di un'intera regione; questo ancora a sottolineare che l'organizzazione di una rete non è assolutamente regolata dal caso, ma da posizioni più o meno "prestigiose" dei nodi e dai tipi di legame che con esso sussistono.
Le ricerche attuali fanno riferimento al lavoro di Barabasi e alle sue scoperte: le reti crescono secondo una distribuzione logaritmica, i legami dei nodi maggiormente interconnessi crescono con maggiore rapidità di quelli che hanno poche connessioni e le reti attraversano varie fasi di transizione.
Barabasi con la scoperta del maggior aumento di connessioni per i nodi maggiormente connessi nella rete, definisce l'esistenza degli hub. Un hub è un nodo con elevato numero di collegamenti e più facile da raggiungere per gli altri individui.
"I concetti della teoria delle reti e la conoscenza delle leggi matematiche che sembrano governare lo sviluppo di ambientia struttura reticolarehanno caratterizzato negli ultimi anni un nuovo e potenzialmente ricco mercato, quello del social networking online inteso come spazio comunitario in rete nel quale costruire e gestire percorsi relazionali con persone vicine e lontane, conosciute o sconosciute, per motivi personali e/o professionali ed infine per realizzare obiettivi di business."
(cit. Carlo Mazzucchelli-Complexlab-"Linkedin Ergo Sum. Dal passaparola al boom del social networking."Dicembre 2005)

giovedì 30 ottobre 2008

Allora...si comincia!

Chiedo subito scusa a tutti coloro che avranno la sventura di dover visionare questo...non per i contenuti ma per l'evidente incapacità che ho di gestire un blog!!Comunque mi auguro "buona fortuna!"
Dimenticavo...presto ci saranno anche dei contenuti oltre a questo mio patetico tentativo di mettere le mani avanti!! hihihihihihihihihi